INTRODUZIONE
Il dolore viene definito come una complessa e spiacevole esperienza soggettiva che deriva da stimoli sensoriali, modulabile dalle emozioni e dalla memoria. L'International Association for the Study of Pain definisce il dolore come "una esperienza sensoriale ed emotiva spiacevole associata con un danno tissutale reale o potenziale o descritta come se tale danno ci fosse".
Per quanto riguarda la fisiopatologia del dolore nelle persone anziane è importante sottolineare che non esistono sostanziali differenze rispetto a quanto viene descritto per le altre classi di età. Ci si riferisce per lo più a sensazioni dolorose di origine nocicettivo, viscerale e neuropatico.
Nonostante l'ampio risalto dato alla recente classificazione operata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità sui farmaci per il trattamento del dolore e la dimostrazione che tale sintomatologia possa essere alleviata in più del 90% dei casi, il problema continua ad essere affrontato in maniera inadeguata.
Infatti, anche i pazienti anziani affetti da neoplasia, in cui il dolore dovrebbe essere uno degli obiettivi primari e più facilmente individuabili, sono frequentemente trattati in maniera non idonea.
Esistono lavori in letteratura che documentano l'inadeguato utilizzo della terapia antalgica in ogni setting assistenziale, dalle divisioni di medicina interna e chirurgia generale, ai reparti di emergenza ed ai reparti di lungo-degenza, anche quando viene rilevata del personale di assistenza la presenza del dolore.
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