Approvato il DDL per la “qualità e sicurezza del Servizio sanitario nazionale”
Il Consiglio dei Ministri del 16 novembre 2007 ha approvato un disegno di legge, proposto dal Ministro della Salute Livia Turco, per la “qualità e sicurezza del Servizio sanitario nazionale”.
- riorganizzazione della medicina di base,
- riorganizzazione degli enti vigilati dal Ministero (Istituto superiore di sanità, Istituti zooprofilattici sperimentali, Croce Rossa italiana, Lega italiana per la lotta contro i tumori, Agenzia italiana del farmaco, anche con la previsione di nuovi criteri di nomina dei presidenti);
- definizione del ruolo delle farmacie pubbliche e private
- coordinamento e riordino della legislazione sanitaria.
Con questo decreto "vengono ridefiniti i principali strumenti di governo del sistema a partire dal Piano sanitario nazionale e dalla programmazione regionale degli interventi, fino alla determinazione di un vero e proprio sistema nazionale di valutazione delle cure per monitorare costantemente i risultati di salute in rapporto agli obiettivi fissati dai piani nazionali e locali", spiega il Ministro Livia Turco.
Si riordina poi la medicina territoriale con un nuovo assetto delle cure e dell’assistenza extraospedaliera, basato sulla continuità dell’assistenza per tutto l’arco della settimana, “indirizzando gli interventi – spiega la Turco - verso i nuovi bisogni legati all’invecchiamento e alla crescita delle malattie croniche che richiedono risposte sempre più mirate sull’esigenza della persona”.
Il Ministro sottolinea anche la necessità di rispondere alla domanda di qualità e sicurezza che proviene dal cittadino: "Qualità e sicurezza è anche avere i dirigenti con responsabilità gestionali completamente dedicati all’azienda sanitaria pubblica per la quale lavorano e quindi con rapporto esclusivo per tutta la durata del loro incarico", spiega Livia Turco.
"E, ovviamente, qualità e sicurezza è dotare le Asl e gli ospedali degli strumenti giusti per gestire il rischio clinico per evitare errori e disorganizzazione che causano disservizi e malasanità".
- Il riordino complessivo della medicina territoriale, finalizzato a creare una rete di assistenza extraospedaliera basata sulla continuità assistenziale per tutto l’arco della settimana e per 24 ore al giorno. A tal fine saranno istituite in tutte le Asl le Unità di medicina generale e le Unità di pediatria, dove convergeranno tutti i servizi e le prestazioni non ospedaliere, prevedendo anche nuovi compiti per la rete delle farmacie.
- Il governo clinico nelle aziende sanitarie, per la responsabilizzazione e il coinvolgimento degli operatori nella gestione della sanità, trasformando il Collegio di direzione (composto da manager e operatori sanitari) in organo dell’azienda che esprime pareri obbligatori sui principali atti gestionali.
- Nuovi criteri per la nomina dei direttori generali delle Asl e dei dirigenti di struttura complessa (ex primari) basati sulla trasparenza delle scelte attraverso nomine scaturite da una pre-valutazione da parte di commissioni indipendenti, prevedendo la pubblicazione su internet dei curriculum e il vincolo di scelta dei candidati tra la terna selezionata dalla commissione di valutazione.
- L’istituzione di specifiche unità per la gestione del rischio clinico e di servizi di ingegneria clinica nelle Asl e negli ospedali per ottimizzare le attività e gli interventi di prevenzione degli errori e per il controllo costante della sicurezza delle apparecchiature.
- Nuove misure atte a favorire la soluzione extragiudiziale delle controversie conseguenti ad errori medici che consentano un rapido accesso agli indennizzi per i pazienti danneggiati;
- L’esclusività di rapporto per i primari ai quali sarà comunque garantito il diritto alla libera professione intramoenia.
- L’istituzione di un Sistema nazionale di verifica della qualità delle cure erogate dal Ssn, prevedendo la partecipazione dei cittadini nei processi valutativi.
- Istituzione di un Sistema nazionale di linee guida per l’appropriatezza, la qualità e la sicurezza in campo diagnostico, clinico e terapeutico.
- Cambia il Piano sanitario nazionale che diventerà quinquennale (oggi vale per un triennio) orientandolo maggiormente verso precisi obiettivi di riduzione dell’incidenza delle malattie evitabili intervenendo sui diversi determinanti di salute.
- Viene potenziato il tirocinio pratico per i medici specializzandi con nuovi accordi tra Università e Ssn.
- Specifiche sanzioni in caso di truffa ai danni del Ssn sono previste anche per le strutture sanitarie accreditate per le quali è prevista la decadenza della convezione con il Ssn in caso di reati di truffa o danni al patrimonio dello Stato, come già accade oggi per farmacie e operatori sanitari coinvolti in attività di truffa ai danni del Ssn (vedi legge finanziaria 2007).
A cura della Redazione di Doloredoc
Fonte:
http://www.ministerosalute.it
