Home : Editoriali : Terapia del dolore
Il dolore è responsabile di più di 70 milioni di visite mediche ogni anno negli USA. Alcune visite seguono a traumi, infezioni o malattie acute; altre sono in rapporto con un dolore acuto ricorrente; molte sono dovute a condizioni di dolore croniche; mentre altre ancora sono associate con malattie progressive (tipo cancro o AIDS). In tutti i tipi di dolore è richiesta un’accurata valutazione per trattare l’individuo in maniera adeguata.
A prima vista può sembrare un compito facile, sfortunatamente il problema non è così semplice perché non c’è un rapporto diretto tra la malattia fisica e l’intensità del dolore.
L’esperienza soggettiva del singolo individuo paziente può essere difficile da comunicare perché il paziente ed il suo medico hanno differenti linguaggio, esperienze aspettative e principi. [
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Sono state descritte notevoli differenze nella gravità, qualità ed impatto del dolore da parte di pazienti che cercavano di descrivere ciò che sembrava essere lo stesso fenomeno.
Il dolore è una percezione complessa e polimorfa, un vissuto soggettivo condizionato da fattori individuali e dalle circostanze in cui si esteriorizza con componenti sensitive sempre presenti ed affettive (variabili).
Il dolore è un fenomeno sensuale complesso differenziato. E’ un sintomo vitale ed essenziale, un sistema di difesa nelle forme acute che può diventare malattia in dolori cronici.
Solitamente crea disagio fisico e psichico e compassione sociale. La sintomatologia dolorosa ha la funzione di prevenire e limitare i danni dell’organismo, innescare meccanismi di allontanamento dalla fonte di lesione e far acquistare la memoria dell’evento per prevenire il contatto con le possibili cause di lesione.
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Il dolore viene classificato in:
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