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Home : Editoriali : Terapia del dolore

Approccio ragionato al dolore in Pronto Soccorso

Data aggiornamento: 28/03/2008

Fisiopatologia del dolore

Il dolore è responsabile di più di 70 milioni di visite mediche ogni anno negli USA. Alcune visite seguono a traumi, infezioni o malattie acute; altre sono in rapporto con un dolore acuto ricorrente; molte sono dovute a condizioni di dolore croniche; mentre altre ancora sono associate con malattie progressive (tipo cancro o AIDS). In tutti i tipi di dolore è richiesta un’accurata valutazione per trattare l’individuo in maniera adeguata.

A prima vista può sembrare un compito facile, sfortunatamente il problema non è così semplice perché non c’è un rapporto diretto tra la malattia fisica e l’intensità del dolore.

L’esperienza soggettiva del singolo individuo paziente può essere difficile da comunicare perché il paziente ed il suo medico hanno differenti linguaggio, esperienze aspettative e principi. [Bibliografia 1]

Sono state descritte notevoli differenze nella gravità, qualità ed impatto del dolore da parte di pazienti che cercavano di descrivere ciò che sembrava essere lo stesso fenomeno.

Il dolore è una percezione complessa e polimorfa, un vissuto soggettivo condizionato da fattori individuali e dalle circostanze in cui si esteriorizza con componenti sensitive sempre presenti ed affettive (variabili).

Il dolore è un fenomeno sensuale complesso differenziato. E’ un sintomo vitale ed essenziale, un sistema di difesa nelle forme acute che può diventare malattia in dolori cronici.
Solitamente crea disagio fisico e psichico e compassione sociale. La sintomatologia dolorosa ha la funzione di prevenire e limitare i danni dell’organismo, innescare meccanismi di allontanamento dalla fonte di lesione e far acquistare la memoria dell’evento per prevenire il contatto con le possibili cause di lesione.
[Bibliografia 2] [Bibliografia 3] [Bibliografia 4]

Il dolore viene classificato in:

  1. nocicettivo
  2. neuropatico
  3. funzionale
  1. Il dolore nocicettivo è periferico, con evidente rapporto causa effetto:

    • Dolore somatico superficiale: interessa cute e mucose, è ben localizzato, pungente se acuto, urente se persistente.
    • Dolore somatico profondo: interessa fasce, muscoli, legamenti, articolazioni e periostio, è poco localizzato e diffuso.
    • Dolore viscerale: interessa gli organi interni, è vago, sordo, non precisato e viene riferito ad aree somatiche.

  2. Il dolore neuropatico è di tipo non–nocicettivo, causato da una disfunzione organica periferica o centrale del sistema nervoso, percepito come urente o trafittivo (p.es. dopo amputazione, paraplegia, infezioni da herpes, polineuropatia diabetica).

  3. Il dolore funzionale insorge in seguito a disturbi funzionali come mal di schiena causato da cattive posture e da movimenti abitudinali disfunzionali.

    La modalità di insorgenza (classificazione temporale) definisce il dolore in acuto e cronico.
    La nocicezione si attua attraverso quattro fasi: [Bibliografia 5]

    TRASDUZIONE = trasformazione dello stimolo algido in impulsi elettrici
    TRASMISSIONE = trasmissione al cervello attraverso i nervi periferici
    MODULAZIONE = controllo neuronale della trasmissione algica
    PERCEZIONE = coscienza del dolore e interpretazione dello stimolo algico


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