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Home : Editoriali : Attualità Sanitaria

Camera approva Ddl Palliative

Data aggiornamento: 17/09/2009

Camera dice sì all’unanimita al Ddl sulle palliative

Le cure palliative ora sono un obiettivo prioritario del piano sanitario nazionale. Ci sono voluti anni di battaglie e mesi di scontri politici in commissione Affari sociali, ma alla fine le terapie del dolore hanno avuto il loro testo unico.

Approvata dalla Camera oggi in tempi record – solo due sedute – e all’unanimità, la nuova legge ora passa al Senato. I commenti in Transatlantico sono in linea con la messe di voti favorevoli di Montecitorio: «una novità importante», ha commentato il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio; «legge di civiltà e propedeutica alla legge sul testamento biologico», sostiene il presidente della commissione Affari sociali Giuseppe Palumbo; «Riconosciuto un diritto», chiosa Livia Turco del Pd, molto battagliera e attiva in Commissione negli scorsi mesi.

La legge stabilisce innanzitutto che le cure palliative e le terapie del dolore sono obiettivo prioritario del piano sanitario nazionale e che, con il concorso delle singole Regioni, va costituita una rete omogenea per l’assistenza ai pazienti e ai familiari nei cosiddetti “hospice” (centri residenziali per le cure terminali) e per l'assistenza a domicilio. Per l’anno in corso sono state stanziate risorse aggiunte per le cure palliative e le terapie del dolore pari a 450 mila euro, che diventeranno 900 mila nel 2010 e un milione e 100 nel 2011. Per assicurarsi che i fondi predisposti alle cure palliative non vadano a coprire altre voci di spesa, la legge prevede che le Regioni inadempienti non potranno accedere dal 2010 ai finanziamenti nazionali in campo sanitario.

Ma, ovviamente, c’è dell’altro. Sono state semplificate in modo permanente le procedure per i farmaci antidolorifici, introducendo per loro il ricettario ordinario. Previsto anche il passaggio di alcuni derivati della cannabis (e alcuni oppiacei) per uso terapeutico dalla tabella A alla B. Infine, è stabilita la nascita di uno specifico Osservatorio che vigilerà sulla fondazione e sull’attività della rete assistenziale, e la creazione presso le facoltà di Medicina degli atenei italiani di un master di specializzazione in cure palliative e terapie del dolore, che dovrà formare gli specialisti chiamati a operare negli studi aggregati dei medici di famiglia e nelle strutture ad hoc del territorio. Soddisfatte anche altre parti, oltre a quelle politiche. «Esprimo grande soddisfazione – afferma il Presidente di Federfarma, Annarosa Racca - per l'approvazione alla Camera che, semplificando le modalità di prescrizione in regime di Ssn dei farmaci necessari per le cure palliative, agevola le terapie e viene incontro alla necessità dei malati e delle loro famiglie».

Ma c’è anche chi protesta. «Discutono di un sacco di cose, ma senza sentire il parere dei malati» ha affermato Fabio Salvatore, autore del libro “Cancro, non mi fai paura”, un volume autobiografico che racconta l'esperienza della malattia e la sofferenza dei pazienti affetti da tumore. «Si vantano di aver fatto una legge bipartisan - accusa - ma su quali basi? Come fanno a fare una legge senza sentire i malati? Parlano di umanità, di umanizzazione. Solo parole vuote di chi non sa esattamente che cosa vuol dire essere un malato. L'istituzione dell'hospice è fondamentale, ma deve scegliere il malato. Quello che va sempre più incentivata è però l'assistenza domiciliare. Anche se il malato non è terminale».

Chiusa (almeno alla Camera) la questione legge palliative, adesso tutta l’attenzione politica si sposta sul fine-vita. Da domani riprende la discussione in commissione Affari sociali. «Ritengo - ha detto il presidente Giuseppe Palumbo - che l’approvazione di questa legge spianerà il campo dell’iter legislativa del testamento biologico. Oltretutto, in un comma dell’articolo 2 del testo approvato dal Senato, è previsto che lo Stato è obbligato a dare assistenza ai malati terminali e ai familiari. Comunque, testamento biologico a parte, i malati chiedono innanzitutto l’assistenza per passare nel miglior modo possibile gli ultimi momenti della vita».

Fonte: Asca

A cura della Redazione di Doloredoc

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