Dopo più di un anno di lavoro, numerosi scontri politici, fratture e riappacificazioni, l’iter del disegno di legge su cure palliative e terapia del dolore cronico si è finalmente concluso in commissione Affari sociali della Camera.
La XII commissione di Montecitorio, infatti, ha dato via libera al ddl. Sono stati superati così gli ostacoli emersi dopo le osservazioni fatte a suo tempo dalla commissione Bilancio, che avevo posto duri paletti alle risorse disponibili per il disegno di legge.
Lo stanziamento di 50 milioni di euro stabilito dal ddl anti-crisi proprio a favore delle terapie antalgiche, ha infatti permesso ai parlamentari della commissione di esprimere all’unanimità il loro parere favorevole.
Come ha spiegato il presidente della XII commissione della Camera, Giuseppe Palumbo, la quota di finanziamento non è certo altissima ma neanche insufficiente. E a rafforzarla ci sono i 100 milioni di euro già stanziati per un provvedimento precedente che dava l’avvio alla sperimentazione del progetto per la terapia del dolore ospedale-territorio.
Tra gli obiettivi principali del provvedimento, quello di dar vita a una rete di centri specializzati – e ramificati sull’intero territorio anche con l’ausilio dei medici di famiglia – in tutte le Regioni che dovranno comunque attivarsi e utilizzare i fondi messi a loro disposizione. Le Regioni che invece non si avvarranno dei fondi rischieranno, invece, di di vedersi penalizzate anche sul fronte dei finanziamenti ordinari.
«Lo stanziamento è stato aumentato di molto, anche se sempre si può fare meglio – ha fatto sapere Palumbo - Però 50 milioni già bastano per poter attuare i principi fondamentali di questa legge». Il presidente di commissione ha inoltre riferito di confidare in una rapida approvazione dall’Aula. «Ho avuto rassicurazioni dai capigruppo e dal presidente Fini che il tema delle cure palliative sara' tra i primissimi argomenti che verranno messi all'ordine dell'aula alla ripresa dei lavori».
Relativamente soddisfatta anche l’opposizione, che per alcuni tratti aveva alzato delle vere barricate contro l’approvazione del documento. «Ci sono tutte le condizioni per migliorare questo testo della Commissione, su cui abbiamo lavorato per un anno, e mi auguro che anche il Senato l'approvi rapidamente» ha detto Livia Turco, capogruppo Pd in commissione Affari Sociali, che ha poi commentato così il finanziamento al ddl giunto in extremis: «Fin dall'inizio della discussione abbiamo posto il problema dell'adeguato finanziamento.
Eravamo arrivati alla situazione paradossale per la quale erano stanziati un milione e duecentomila euro: abbiamo insistito nella nostra battaglia, e abbiamo presentato un emendamento al decreto attualmente in discussione per un finanziamento di cento milioni di euro. E' passata una formulazione, col contributo dell'onorevole Polledri, Lega Nord, di cinquanta milioni di euro. Non e' la soluzione definitiva, ma rende la legge sulle cure palliative dignitosa»
Altri aspetti importanti del ddl è quello che prevede la nascita uno specifico Osservatorio che vigilerà sull’attivazione e sull’attività della rete assistenziale, e la creazione presso le facoltà di Medicina degli atenei italiani di un master di specializzazione in cure palliative e terapie del dolore, che dovrà formare gli specialisti chiamati a operare negli studi aggregati dei medici di famiglia e nelle strutture ad hoc del territorio.
Fonte: Asca
A cura dello Staff di Doloredoc
