|
DEFINIZIONE, SINTOMI E CAUSE
Il termine lombalgia, comunemente definito “mal di schiena”, descrive un dolore al tratto lombare della colonna vertebrale. Il dolore, di solito, può essere causato da una contrattura muscolare che si traduce in una limitazione dei normali movimenti.
A volte, si può provare anche un’alterazione di sensibilità agli arti inferiori. All’origine della lombalgia vi è -nel 90% dei casi- un trauma o un’anomalia della struttura anatomica.
Tuttavia, molto spesso è difficile individuare la causa scatenante del dolore. Esistono infatti più di 70 patologie che possono causare il «mal di schiena».
Il percorso diagnostico-terapeutico, che deve sempre partire dalla consultazione del proprio Medico di Famiglia, si può avvalere anche di esami specialistici come la TAC (Tomografia Assiale Computerizzata) e la risonanza magnetica (RMN) oppure di indagini neurofisiologiche quali l’elettromiografia (EMG), utile nel determinare il livello di sofferenza della radice nervosa.
Il medico dovrà anche provvedere ad una misurazione dell’intensità del dolore riportato dal paziente, avvalendosi di specifiche scale di valutazione (in particolare attraverso una scala numerica da 0 a 10, dove 0 corrisponde all’assenza di dolore e 10 al massimo dolore immaginabile).
|