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Giornata del Sollievo 2009

Data aggiornamento: 04/06/2009

Giornata del sollievo, primo passo per una «rete del dolore»


Settantacinque eventi messi in atto dalle Regioni, centinaia di iniziative preparate dalle piccole associazioni di volontariato, migliaia di opuscoli informativi distribuiti e soprattutto tanta sensibilizzazione e informazione. Alla Fondazione Gigi Ghirotti non possono che essere soddisfatti per il bilancio della Giornata nazionale del sollievo, che si è tenuta in tutta Italia la scorsa domenica 31 maggio. «Anche se la soddisfazione più grande – dice Vito Ferri, coordinatore scientifico dell’associazione prima promotrice dell’evento - è stata quella di aver cominciato ad intessere la nostra rete».

Già, perché per la sua settima edizione, la Giornata nazionale del sollievo non si proponeva solo di «informare e sensibilizzare gli operatori sanitari e i cittadini sull’importanza di promuovere la "cultura del sollievo"», ma anche di costruire una vera e propria «rete del dolore», mettendo in contatto le tantissime associazioni di volontariato che operano su tutto il territorio nazionale. «Quest’anno c’era qualcosa di diverso, forse un cambiamento culturale – spiega Ferri - La Giornata sta diventando un momento di riferimento, ed è bello vedere che ad ogni edizione le associazioni che rispondono sono sempre più numerose. Ora dobbiamo convincerle tutte dei benefici di agire in gruppo».

Benefici che sono già risultati evidenti quest’anno, visto l’annuncio – forse anche "stimolato" dall’ampia partecipazione alla Giornata - del sottosegretario al Welfare Ferruccio Fazio: la prossima preparazione di un provvedimento che renda la prescrizione di oppioidi più semplice. «Un’iniziativa molto importante – sottolinea Ferri – non solo per gli effetti pratici, ma anche da un punto di vista, appunto, culturale. Con questa nuova disposizione, infatti, la spinta verrà per così dire "dal basso", cioè dalla gente, che chiederà più informazioni ai medici. Per i professionisti diventerà quindi sempre più importante tenersi al passo, conoscere meglio l’argomento dolore e i metodi più efficaci per sviluppare quell’"umanità" di cui tanto si sente la mancanza».

Diventerà quindi fondamentale la formazione dei medici, che già il sottosegretario del Welfare Francesca Martini ha annunciato di voler aumentare in fatto di terapie del dolore e cure palliative, anche grazie all’introduzione della figura del palliativista. Ma poi, concretamente, cosa vuol dire essere "un medico più umano"? Nel 2007, la Fondazione Ghirotti l’ha chiesto direttamente ai pazienti degli ospedali italiani, che hanno risposto grazie alle «schede del sollievo», preparate dall’associazione. Più di 20.000 risposte sono pervenute, e i risultati sono stati trasmessi direttamente al ministero. Quest’anno la Fondazione ha presentato le nuove schede, che saranno distribuite nel corso dell’anno e mirano a indagare più a fondo sulle problematiche del dolore in Italia.

«Grazie all’appoggio delle Regioni, saranno presentate in moltissimi ospedali in Italia – conclude Ferri – I risultati che ci perverranno saranno fondamentali per direzionare le prossime iniziative in materia di dolore e cure palliative, e saranno presentati in occasione della prossima Giornata del sollievo. Non vogliamo, infatti, solo denunciare quello che non va. Vogliamo dare delle “informazioni di ritorno”; essere un osservatorio dei bisogni e fare da tramite tra la gente e le istituzioni. Se riusciremo a costruire quella “rete del dolore” a cui stiamo lavorando, sono certo che l’anno prossimo potremo presentare risultati ancor più lusinghieri».

Per maggiori informazioni:
Fondazione Gigi Ghirotti
Via Fratelli Ruspoli, 2 - 00198 Roma
Tel. +39 06 8840612 - Tel. e Fax +39 06 85350182
Email: info@fondazioneghirotti.it - com.ghirotti@mclink.it

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