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Home : Editoriali : Eventi

Il dolore come malattia

Data aggiornamento: 25/10/2011

COMUNICATO STAMPA
"IL DOLORE COME MALATTIA"
Dall’introduzione della Legge 38/2010 i malati hanno il diritto di non soffrire

Milano, 24 ottobre – Si è tenuto presso la Scuola Militare "Teuliè", il Convegno "IL DOLORE COME MALATTIA, IL DIRITTO DI NON SOFFRIRE" al quale hanno preso parte Istituzioni, massimi esperti italiani nel campo del dolore ed associazioni di pazienti. Carlo Maria Castelletti, Farmacologo-Esperto del Consiglio Superiore di Sanità ha aperto il convegno richiamando il concetto di "malattia dolore" a un anno e mezzo dall'introduzione della legge 38/2010, che ha riconosciuto al dolore cronico la dignità di malattia, invocando la necessità di operare, in tale ambito, un radicale cambiamento culturale.

Il convegno moderato da Carla Zucchi, Presidente Associazione Milano Arte con la presenza in rappresentanza delle istituzioni di: Sen. Antonio Tomassini, Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, Angelo Giammario, Componente III Commissione Sanità Regione Lombardia, Monsignor Franco Buzzi, Prefetto della Biblioteca Ambrosiana di Milano, ha ospitato, Guido Fanelli, Coordinatore della Commissione ministeriale Cure Palliative e Terapia del Dolore, che ha fatto il punto sullo stato di attuazione della Legge 38/2010. "A poco più di un anno e mezzo dall'approvazione della nuova normativa, gli strumenti per la sua applicazione sono stati completati al 90%.
La vera battaglia ora va combattuta sul fronte culturale e dell'appropriatezza prescrittiva, per contrastare l'abitudine all'abuso di FANS. A questo proposito, tra le ultime novità, c'è l'istituzione del 'Cruscotto', attivato dal Ministero a fine giugno: un importante strumento di monitoraggio che consente di rilevare la tipologia delle prestazioni ospedaliere e territoriali erogate e i farmaci prescritti.
Sul fronte della lotta al dolore, infatti, è fondamentale non abbassare la guardia, anche se i dati in possesso del Ministero ci fanno ben sperare e i consumi di farmaci oppioidi sono in crescita, ricordo che tale consumo è uno degli indicatori OMS per definire la qualità dell'assistenza sanitaria"
.

Il sollievo dal dolore è una condizione prioritaria e raggiungibile, nella maggioranza dei casi, con la sola terapia farmacologica antalgica. "Oggi, per fortuna, i farmaci per la terapia del dolore, oppiacei e non, sono disponibili in Italia, rimborsabili dal Servizio Sanitario Nazionale", ha affermato Pierangelo Lora Aprile, Responsabile Area Medicina del dolore e Cure Palliative SIMG. "Se le Reti esistenti o in fase di realizzazione (Reti Oncologiche/Reti di Cure Palliative/Reti di Terapia del Dolore) utilizzeranno al meglio la risorsa costituita dai Medici di famiglia, capillarmente presenti in ogni angolo del Paese, riconoscendo al problema "dolore" la stessa dignità delle altre importanti malattie croniche, soprattutto i malati in fase avanzata, avranno speranza di morire con minore sofferenza e maggiore dignità".

"Il trattamento del dolore cronico e del 'paziente' con dolore cronico si basa fondamentalmente su tre attività: diagnosi, terapia e gestione. Questi tre eventi richiedono non solo l'apertura di Centri specialistici ma anche la creazione di una Rete tra medici specialistici e medici di medicina generale. Questa Rete non significa solo l'identificazione dei partecipanti ma anche la costruzione di una rete informatica dentro la quale circolino i dati del paziente ed ogni evento diagnostico terapeutico-gestionale". Ha dichiarato Cesare Bonezzi, Direttivo Federdolore

"L'impegno di Grünenthal nella lotta al dolore – ha concluso Thilo Stadler, Amministratore Delegato Grünenthal Italia - si concretizza non solo nella ricerca di soluzioni terapeutiche innovative in grado di migliorare la qualità di vita e delle cure del paziente con dolore, ma anche sostenendo iniziative e campagne di sensibilizzazione, atte a diffondere una nuova cultura del diritto a non soffrire.
Raggiunto questo obiettivo, potremo veramente garantire una maggiore qualità di vita ai nostri pazienti, cambiando in positivo la loro esistenza e quella delle loro famiglie"
.

Inoltre sono intervenuti: Furio Zucco, Coordinatore Regionale Società Italiana di Cure Palliative-Lombardia, Laura Caradonna, Esperta in Bioetica Direttore Editoriale Mille Fogli Edizioni, che ha ricordato Mario Tiengo, Padre della Terapia del Dolore in Italia.

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